Come a casa. La gioia di avere sempre qualcuno accanto - diocesi di Nocera Inferiore – Sarno

Ho 15 anni, di cui 10 passati in Ac. Il mio amore per l’associazione nasce all'età di 5 anni e mezzo grazie a mia madre.
Ricordo che il primo anno nel gruppo 6/8 non è stato facile perché pur essendo molto socievole non riuscivo ad andare d’accordo con tutti. Con il passare del tempo, grazie ai miei educatori, tutte le “piccole difficoltà” sono svanite ed ho iniziato a camminare insieme ai miei compagni con gioia e serenità. Non dimenticherò mai la mia prima festa del Ciao! Ero così felice, emozionata, avevo paura di condividere un evento con tante persone ma è bastato poco per sentirmi subito a casa, inondata dalla gioia di chi era accanto a me.
I 9/11: il divertimento.
Ho amato quegli anni, ricchi di giochi, spensieratezza e soprattutto ho iniziato a stringere vere e belle amicizie. Mi divertivo ad arrivare un po' prima alla riunione per poter restare sempre un po' di più. Volevo bene ai miei educatori e gliene voglio ancora oggi, sono sempre stati la colonna portante del mio cammino, mi hanno sempre ascoltata, sostenuta e motivata.
I 12/14: la crescita.
Sono gli anni in cui sono cresciuta in tutto e per tutto, dal punto di vista etico, morale e caratteriale. Entrata in questo gruppo, mi sono sentita subito più responsabile, motivando i miei compagni e facendo da portavoce. Sentivo di avere un compito e nel mio piccolo ho cercato di portarlo a termine. In questo periodo sono diventata anche membro della consulta diocesana Acr e ho chiesto alla mia educatrice Simona di farmi da madrina nel sacramento della confermazione. Sono stati anni molto significativi che porterò sempre nel cuore.
Oggi
Ad oggi concludo il mio primo anno nei Giovanissimi, un gruppo che sin da piccolina mi ha sempre attirato. Sono solo all’inizio! Attraverso la mia esperienza voglio dire il mio grazie all’Ac. Non c’è cosa più bella: sapere che insieme alla propria famiglia ce ne è un’altra, quella associativa, sempre pronta ad appoggiarti, ascoltarti, accompagnarti e sostenerti. Sono certa che “i grandi di Ac”, anche chi per svariati motivi non è più parte attiva dell’associazione, sono grati per gli anni che vi hanno vissuto, per ciò che l’Ac ha donato loro e per le persone con cui hanno camminato e condiviso un pezzo di vita.

Myriam

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