Nella familiarità dell’Acr la Sua voce... - Diocesi di Pescara-Penne

Circa venti anni fa ero un acierrino, che strano pensarlo ora … quanti incontri ed esperienze in quel periodo di cui conservo un ricordo sbiadito, ma un aspetto è rimasto nitido e vivace: il clima familiare. Era bello ritrovarsi con gli altri coetanei e guardare con un pizzico di attesa i più grandi, mentre si veniva avvolti dalla gioia contagiosa degli educatori, seguendo un filo che all’epoca appariva naturale e a tratti entusiasmante: la conoscenza di Gesù. Adesso, chi l’avrebbe detto, sono un sacerdote e un sacerdote felice. Questa mia vita è una continua sorpresa, che ribalta ogni volta i miei piani e mi apre ad orizzonti inimmaginati e chissà se l’esperienza in acr abbia aiutato a custodire e a far crescere quel seme, già presente in me pur se nascosto ai miei occhi! Quel clima familiare parlava di Gesù più di tante omelie ed oggi sono grato per ogni esperienza che ha veicolato la Sua voce e la scoperta più bella: la mia vocazione.

Alessio