Un dono radicatosi nel profondo - diocesi di Susa

Sono Elena, classe 1985, della parrocchia di S. Pietro Apostolo di Chiusa di S. Michele, nella meravigliosa Valle che ospita la diocesi di Susa.
Sono nata in una famiglia composta da mamma Maria, papà Marco, i miei fratelli Giampaolo e Stefano e…l’AC! Sono cresciuta in un paese in cui, 25 anni fa, buona parte delle iniziative organizzate per i bambini erano promosse dall’Acr.
I miei quaderni delle elementari di italiano, al titolo “Racconta le tue vacanze”, anno dopo anno, descrivono le giornate ricche di amicizie, emozioni e avventure trascorse durante i campi estivi presso la Casa Alpina di Bessen Haut. Componendo uno di questi pensierini ho scoperto, con una certa ricaduta sul voto finale, che quell’incontro settimanale in parrocchia a cui i miei genitori partecipavano era “una riunione” e non “un’ariunione” dell’AC!
Di questi anni da acierrina, ricordo con nitidezza l’Incontro Nazionale “Insieme c’è più Festa”, del 18 ottobre 1997 a Roma: è stata una delle esperienze che più hanno segnato la mia infanzia, indirizzando fortemente le mie scelte. L’entusiasmo del viaggio in treno, la bellezza dei colori della mattinata di giochi a villa Pamphili, il gemellaggio con la diocesi di Crema, sancito dallo scambio di dolci tipici…
Rivivo le parole dell’allora sindaco di Roma, sorpreso di fronte ad una piazza S. Pietro così gremita di bambini, e ricordo l’emozione dell’incontro con Giovanni Paolo II, che sulla sua Papamobile passò così vicino a noi!
L’essere acierrina mi ha regalato il dono di crescere con la presenza vicina dell’Amico Gesù. Lui ha illuminato la mia vita per mezzo di suoi autentici testimoni. Sono queste figure che, al momento giusto, hanno pronunciato parole essenziali che ancora risuonano in me, trasformando i miei limiti e le mie debolezze in un punto di partenza per crescere, insegnandomi che la vera gioia è sapersi affidare totalmente al Suo abbraccio.
Ed oggi? Ora mi auguro, quantomeno, di essere esempio dei valori più profondi che si sono radicati in me: la ricchezza della famiglia (sia quella di origine, sia quella che ho formato con mio marito, conosciuto, indovinate un po’, alla Casa Alpina di Bessen Haut!), l’amore per la vita che - diventando mamma - ho scoperto nella sua completezza, l’importanza dell’ascolto e la delicatezza della cura delle relazioni, la forza della Speranza... che non è desiderare che si realizzino i miei sogni, ma è avere la certezza che qualunque cosa accada, il Signore camminerà con me.

Elena

Elena
Elena
Elena
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